Disturbi nel Mediterraneo
Prospettive di 20 artiste donne
A cura di: Paolo Cortese, Rosanna Ruscio, Caterina Stamou
“Mediterranean Disturbances” è un progetto articolato in due mostre distinte che instaurano un dialogo attorno al concetto di Mediterraneo, non solo come luogo fisico, bacino tra terre e culla eterna della civiltà, ma anche come spazio mentale, metafora e spazio virtuale di un futuro che oggi più che mai si presenta incerto e costellato di problemi urgenti.
I concetti di «coniugare» e «fungere da ponte» rappresentano due valori fondamentali alla base della missione della galleria, chiaramente dimostrati in queste due mostre che mettono in relazione artisti italiani e greci.
Il progetto è organizzato sotto l’egida dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene e dell’Archivio Lettera_E di Roma.
Il piano terra della galleria ospita “The Lost and Found Goddesses”, una mostra curata da Paolo Cortese e Rosanna Ruscio, che è stata presentata a Malta nel novembre 2023 nell’ambito della quarta edizione della Biennale d’Arte Contemporanea della Cattedrale di Mdina (APS).La mostra riunisce il lavoro di 10 importanti artisti italiani, la maggior parte dei quali attivi fin dagli anni ’70, un’epoca in cui il fenomeno della globalizzazione era ancora un’ipotesi fantascientifica. Le opere esposte comprendono fiber art, libri-oggetto, poesia visiva, interventi sul territorio e offrono prospettive originali sul tema del Mediterraneo. Partendo da un’indagine sul passato e analizzando un presente che si proietta poi sul futuro, queste opere inducono alla riflessione fornendo al contempo una chiave importante per comprendere cosa abbia significato il Mediterraneo negli ultimi cinquant’anni e l’influenza che ha avuto su generazioni di artisti.
Artisti: Mirella Bentivoglio, Francesca Cataldi, Chiara Diamantini, Anna Esposito, Elisabetta Gut, Gisella Meo, Patrizia Molinari, Greta Schödl, Maria Jole Serreli, Franca Sonnino
“On the Sea of my Tttttongue” è il titolo della mostra collettiva al primo piano. Qui, la curatrice ateniese Caterina Stamou ha invitato dieci giovani artisti greci le cui opere intrattengono un rapporto diverso e reciproco con il mare, dando così vita a nuovi gesti affettivi, materiali e culturali. Un nuovo entusiasmante progetto in cui Gramma_Epsilon espone per la prima volta giovani artisti greci, questa mostra apre nuove modalità di percezione delle differenze e degli elementi di contatto, e di ricezione di suggestioni e questioni critiche all’interno di questo “spazio breve” che Jean Grenier ci suggerisce.
Artisti: Mairy Antonopoulou, Maria Ikonomopoulou, Marianna Karava, Athina Koumparouli, Elina Niarchou, Astra Papachristodoulou, Irene Ragusini, Elektra Stampoulou, Eirini Tiniakou, Myrto Vratsanou