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Gramma
Epsilon

UN PONTE

Collegare l’avanguardia femminile del presente con il clima di sperimentazione e con i movimenti di emancipazione che hanno avuto la donna come protagonista e che hanno preso vita negli anni Sessanta e Settanta. Abbiamo voluto documentare il lavoro delle artiste di quel periodo, una progettualità e una inventiva dalla forza straordinaria, ma ancora oggi poco conosciuta. Messa ai margini del mercato dell’arte, a volte anche osteggiata o nel migliore dei casi poco compresa. Una espressione artistica che in sessant’anni ha rischiato di vedere cancellate le sue tracce.

IL PROGETTO

Prendono vita così i primi progetti legati alle ricerche verbo-visive, al libro-oggetto e alla fiberart. Un cammino che oltre a prevedere esposizioni classiche, monografiche sulle artiste e tematiche collettive, comprende anche l’apertura di questo perimetro a progetti presentati da istituzioni pubbliche e private internazionali.

"LE RAGAZZE DI MIRELLA"

Nasce in questo contesto il format “Le ragazze di Mirella”, una serie di iniziative che hanno come oggetto artiste profondamente legate al lavoro curatoriale di Mirella Bentivoglio e al suo impegno in qualità di promotrice culturale.

"LA E COME METAFORA"

Gramma Epsilon si esprime così con la sottolineatura di una “E”, che nella lingua italiana racchiude i due aspetti del congiungere e del definire, e che deriva appunto dalla lettera greca “epsilon”. Nella sua forma originale fenicia era rappresentata da un pittogramma, una sorta di E rovesciata, il cui significato di “finestra“ identifica perfettamente il ruolo duplice della galleria: osservare e mostrare.