Greta Schödl
_Trama di luce
A cura di: Paolo Cortese e Rosanna Ruscio
La mostra personale di Greta Schödl, intitolata «Warps of Light» e curata da Paolo Cortese e Rosanna Ruscio, inaugura martedì 18 giugno alle ore 18.00 presso la Gramma_Epsilon Gallery di Atene. Si tratta della prima mostra personale dell’artista italo-austriaca in Grecia, incentrata principalmente su due elementi fondamentali della poetica di Schödl: la scrittura come catarsi e la natura come punto di riferimento. Le cinquanta opere in mostra comprendono lavori bidimensionali, libri-oggetto, sculture in marmo e installazioni.
Si tratta della prima mostra personale dell’artista italo-austriaca in Grecia, incentrata principalmente su due elementi fondamentali della poetica di Schödl: la scrittura come catarsi e la natura come punto di riferimento. Le cinquanta opere esposte comprendono lavori bidimensionali, libri-oggetto, sculture in marmo e installazioni. Nata a Hollabrunn, in Austria, nel 1929, Greta Schödl vive e lavora a Bologna dalla fine degli anni '50. Partendo dal campo dell'arte tessile e passando poi a pratiche più grafiche, si è presto avvicinata alla calligrafia. Dopo un passaggio da elementi grafici statici a movimenti e vibrazioni più libere della linea, ha poi esplorato le potenzialità del filo e, attraverso questo mezzo, il significato profondo dell'esistenza femminile. Utilizza la carta o il tessuto come supporti, sui quali intreccia letteralmente le sue parole. Il fulcro del suo lavoro, tuttavia, non si limita all’elemento verbale, ma piuttosto alla sua disposizione all’interno di uno spazio ben definito e al rapporto che si crea con il supporto utilizzato.
Nel suo lavoro, Schödl applica da oltre 50 anni una metodologia molto precisa, che si manifesta nella ripetizione del movimento di scrittura di una parola che è solitamente il soggetto stesso dell’opera. La lingua è prevalentemente il tedesco, la sua lingua madre, e l'orientamento è da sinistra a destra. Ma l'importanza della parola scritta è solo relativa, perché la protagonista dell'opera di Greta Schödl è la vibrazione che l'artista crea inserendo piccoli segni dorati, solitamente negli spazi vuoti delle vocali. Il suo lavoro funge da sfondo a un ritmo che, attraverso questi piccoli segni dorati, mette in risalto il rapporto creato tra l'artista e l'oggetto. Questi accenti aggiungono un ritmo verticale alla composizione, che a sua volta domina visivamente il ritmo orizzontale del testo.
I materiali utilizzati provengono per lo più dall’ambiente naturale: marmo, corteccia, papiro e carta, che spesso realizza lei stessa. A volte utilizza pagine di vecchi libri o spartiti musicali, altre volte tessuti presi in prestito dal mondo domestico come strofinacci, federe o lenzuola, ai quali infonde “nuova vita” sotto forma di trasfigurazione.
Certamente, l’elemento femminile è dominante nell’opera di Schödl, sia in termini di impegno sociale attraverso azioni performative e attività didattiche, sia a livello pratico, grazie all’uso di oggetti domestici, come un asse da stiro o delle lenzuola, per creare le sue opere.
«Gli oggetti sono in grado di comunicare con noi. Ci avviciniamo a loro sia inconsciamente che consapevolmente, hanno una memoria e un’energia fatta di vibrazioni”, spiega l’artista in occasione della retrospettiva “Il tempo non esiste” tenutasi all’inizio del 2024 presso la sede della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, a Palazzo Paltroni, a cura di Silvia Evangelisti.
Considerata una delle più importanti artiste della poesia visiva, Greta Schödl ha partecipato a numerose prestigiose mostre nazionali e internazionali, come la Biennale di San Paolo e la Biennale di Venezia del 1978, nella storica mostra Materialisation of Language curata da Mirella Bentivoglio. Invitata da Adriano Pedrosa alla Biennale di Venezia di quest’anno, partecipa con 12 opere alla mostra “Foreigners Everywhere” nella sede dell’Arsenale. Negli ultimi anni la sua arte è stata esposta in diverse fiere internazionali, rappresentata dalla Richard Saltoun Gallery.
Warps of Light, con il patrocinio dell’Ambasciata austriaca ad Atene, dell’Ambasciata italiana in Grecia e dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, fa parte del progetto “The Girls of Mirella” che la Gramma_Epsilon Gallery dedica a Mirella Bentivoglio e alle artiste da lei sostenute, e sarà seguita da un catalogo con contributi di Paolo Cortese e Rosanna Ruscio.