Maria Jole Serreli

What Remains, What Changes

A cura di: Panos Giannikopoulos e Paolo Cortese

Con la prima mostra personale ad Atene di Maria Jole Serreli, Gramma_Epsilon inaugura il suo secondo quinquennio di attività. Non è una scelta celebrativa, ma programmatica. La ricerca di Maria Jole Serreli rappresenta un naturale ampliamento del progetto curatoriale sviluppato da Gramma_Epsilon nei suoi primi cinque anni di attività, confermandone i principi e aprendolo a nuove prospettive.

The exhibition brings together approximately forty works from the major bodies of work developed by Maria Jole Serreli, including Ikigai, Animas, Il peso del sonno and Fili fuori telaio, while presenting for the first time the new body of work Senescenza. Fibre works and sculptures in ceramic and marble are brought into dialogue within an exhibition that deliberately avoids a strictly chronological structure. Works created at different moments reveal the continuity of a practice that, while constantly renewing itself, has maintained its identity throughout.

Da oltre vent’anni Serreli sviluppa un linguaggio che attraversa forme e materiali differenti, mantenendo costante la riflessione sul corpo, sulla memoria, sulla relazione e sul ruolo dell’arte nel presente. Una parte importante di questo percorso nasce dall’incontro con materiali provenienti dalla casa di famiglia a Marrubiu, in Sardegna: tessuti, fili e oggetti segnati da decenni di utilizzo entrano nel lavoro portando con sé le tracce delle vite e dei gesti che li hanno preceduti. Il cucito, il ricamo e il rammendo diventano così anche depositari di un sapere trasmesso attraverso generazioni di donne, nel quale memoria, cura e ripetizione si intrecciano alla materia.

Nel corso del tempo ogni ciclo di lavori individua forme e materiali diversi, senza mai perdere il legame con la necessità dalla quale trae origine. Il filo abbandona il telaio, si annoda, avvolge, sospende e lega; incontrando la pietra, il gesto della cucitura raggiunge un limite e si trasforma.

Maria Jole Serreli Whats remains what changes

La materia stessa della Sardegna - la pietra vulcanica, l’ossidiana, il marmo - introduce nel lavoro una temporalità che oltrepassa quella umana. Ciò che non può essere attraversato viene avvolto: la resistenza della materia non interrompe il gesto, ma lo costringe a trovare una nuova forma.

Il titolo Senescenza prende avvio da un termine appartenente al lessico biologico. Nella ricerca di Maria Jole Serreli, il termine viene sottratto alla sola idea di invecchiamento per diventare immagine di un mutamento continuo, di una condizione nella quale ogni forma continua a trasformarsi senza perdere la propria identità. Le opere non descrivono le età della vita, ma invitano a riflettere sul cambiamento come possibilità di crescita, relazione e consapevolezza. Nel nuovo ciclo, questa riflessione attraversa anche la prossimità tra tessuto e corpo: cuciture, pieghe e aperture diventano tracce di una continuità che non coincide con il rimanere intatti, ma si costruisce attraverso la trasformazione.

On the occasion of the opening, Gramma_Epsilon will present, SO FAR, a publication dedicated to the gallery’s first five years (2021-2026), retracing its history, exhibitions and curatorial programme through images and archival materials.
The exhibition is also accompanied by a bilingual catalogue featuring texts by Panos Giannikopoulos and Paolo Cortese, conceived as an integral part of the exhibition project.

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