Franca Sonnino

Thread, Sign, Space

A cura di: Simona Campus e Paolo Cortese

Franca Sonnino. Thread, Sign, Space è un progetto congiunto tra MUACC, Museo Universitario di Arte Contemporanea e Cultura dell'Università di Cagliari e Gramma_Epsilon Gallery, Atene.

Si articola in due mostre complementari: quella del MUACC è una grande retrospettiva, incentrata su tutte le tappe e i temi chiave della ricerca dell’artista a partire dagli inizi degli anni Settanta, mentre la Galleria Gramma_Epsilon si concentra sulle sue opere più recenti.

L’obiettivo dei curatori, Simona Campus e Paolo Cortese, è quello di ripercorrere criticamente il percorso artistico di Sonnino, contestualizzarlo storicamente in specifici contesti culturali nazionali e internazionali, ed evidenziarne i legami con il processo di affermazione delle donne nel mondo dell’arte, dopo secoli di esclusione e marginalizzazione.

Il percorso espositivo allestito al MUACC presenta un’ampia selezione delle sue opere, dai primi dipinti ai lavori che segnano il passaggio all’uso del filo come mezzo espressivo privilegiato e come segno profondamente significativo. Si parte dai suoi dipinti a tempera dei primi anni Settanta, in cui emergono trame cromatiche delicate e dense, che giocano su lievi variazioni di tono, per passare poi a Reti, in cui il filo non è più dipinto sulla tela per imitarne la trama, ma giace effettivamente sulla superficie, nella sua concretezza fisica, e determina la composizione dell’opera stessa. Gradualmente diventa sempre più evidente come l’indagine dell’artista sui segni si configuri come un’indagine sullo e nello spazio, portando alle sue creazioni che illustrano – come la definisce Mirella Bentivoglio – la “misura ambientale” dell’arte di Sonnino, per cui ogni opera vive in relazione allo spazio che la accoglie e lo attraversa letteralmente, fino ad assumere un atteggiamento vero e proprio di costruzione. Le opere più rappresentative sono i suoi oggetti tridimensionali – sculture e installazioni – costruiti con filo di cotone avvolto strettamente attorno a un’anima di filo di ferro, in cui materiali e linguaggi tipicamente confinati all’uso domestico si trasformano, e racchiudono una nuova consapevolezza e affermazione femminile. I suoi Libri, che ha iniziato a creare negli anni Ottanta, sono pezzi centrali della mostra.

Franca Sonnino Thread Signs Space

La mostra alla Galleria Gramma_Epsilon si concentra sulle sue opere più recenti: l’installazione Tondi (Circoli), del 2019, è costituita da rappresentazioni grafiche in cui l’artista, in via eccezionale, ha quasi del tutto abbandonato l’uso del filo. Sono composte da tredici elementi che – come sottolinea Simona Campus nel catalogo – «includono molti dei suoi simboli personali, dai reticoli astratti ai profili urbani, come una sorta di diario, una sintesi caleidoscopica, ma rigorosa come sempre».

Aggiunge: «In Spine (Thorns) e Il Nido (The Nest), 2022, mantiene le forme circolari ma reintroduce il filo e il ferro che ne sostiene l'anima. Infine, i suoi Libri (Books), recentissimi ma ancora inediti, sono destrutturati, con pagine che si aprono e si ricompongono per formare una nuova dimensione oggettiva. Queste opere sono caratterizzate da una rinnovata visione espressiva e allo stesso tempo da una rara coerenza, che illustra la forza inarrestabile di questa artista, ormai novantenne, la cui consapevolezza le ha permesso di attraversare con successo la seconda metà del XX secolo e di abbracciare pienamente il XXI secolo". Biografia



Franca Coen Sonnino è nata in una famiglia di origini ebraiche nel 1932 a Roma, dove ancora vive e lavora. Dopo la laurea in Lettere, ha iniziato la sua carriera artistica grazie all'amicizia con l'artista sarda Maria Lai, che l'ha incoraggiata a usare le mani "per creare oggetti inutili, piuttosto che cose utili".
All'inizio dipingeva punti e linee densamente intrecciate. Gradualmente, il filo è diventato il suo mezzo espressivo preferito, sostituendo definitivamente il pennello e portando a creazioni caratterizzate da combinazioni originali in cui i segni e lo spazio diventano la prerogativa.
Dal 1972 ad oggi, Franca Sonnino ha tenuto quasi trenta mostre personali e ha partecipato a circa duecento mostre collettive in musei e gallerie di tutto il mondo. Nel 2019, il Museo del Tessile di Busto Arsizio ha ospitato una mostra intitolata "Maria Lai e Franca Sonnino: capolavori della Fiber Art italiana". Lo stesso anno, la Repetto Gallery di Londra ha organizzato "Threading Spaces - Nedda Guidi, Elisabetta Gut, Maria Lai, Franca Sonnino", a cura di Paolo Cortese. Alla fine del 2021, l'artista ha partecipato a una collettiva intitolata "Histoire d'E parte 2 Tra linguaggio e oggetto" alla Gramma_Epsilon Gallery di Atene.

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