Anna Maria
Sacconi

Roma 1948

Biografia

Annamaria Sacconi esplora la densità del colore nelle sue opere, che spaziano da dimensioni molto grandi a quelle molto piccole, e che rivelano tutte una vitalità sedimentata nella materia. Forse è grazie alla sua formazione architettonica, che le ha conferito riconoscimento e prestigio, che la costruzione dello spazio le appare come una stratificazione di forme che seguono un ritmo organizzato, sereno e denso. Le sue opere indicano il desiderio di portare i dipinti oltre il realismo, spingendoli verso una nuova conoscenza delle cose: carte, buste e borse diventano forme solide, segni vitali del proprio essere ed esistenza.

Anna Maria Sacconi

Testo critico

"L'uso di pigmenti e acrilico conferisce forza e vigore a questi miracoli visivi, invitando l'occhio dell'osservatore a immergersi nella miscela di colori e a interrogarsi sui meccanismi delle combinazioni, sulle sovrapposizioni di zone perlacee o sulle strutture compatte che si espandono oltre i propri confini. Per questa artista, l’istinto per la materia si combina con le influenze evocative di numerosi viaggi in luoghi esotici e lontani, liberando la struttura in una serie di organismi figurativi che sottolineano la condizione dello spazio stesso: mescolando bagliori di luce, strati cromatici concreti, in altre parole l’energia impulsiva che esiste sepolta nella materia, vibrante di pieghe, sia spesse che sottili, ma comunque capace di evocare suoni intensi e segreti nei suoi registri geometrici."

_Rosanna Ruscio

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