Alba Savoi
_Nel segno della piega
a cura di Paolo Cortese e Rosanna Ruscio
Si tratta della prima retrospettiva dell’artista romana, a quattro anni dalla sua scomparsa. Saranno esposti 40 lavori tra dipinti, collage, sculture e libri oggetto.
La mostra vuole approfondire il periodo della sua ricerca che va dalla fine degli anni ‘70 ai primi anni ‘90 nella quale l’artista indaga le qualità simboliche e materiali dei supporti utilizzati.
Dopo un inizio figurativo dove incontra un notevole interesse di pubblico, Savoi inizia ad esplorare quello che c’è dietro la figura, quello che non si vede ma si intuisce e quello che c’è in potenza. La sua attenzione è catturata in particolare dal panneggio e dalla “piega” della quale coglie non solo le implicazioni puramente visive ma anche quelle concettuali.
Mirella Bentivoglio ricordava che sebbene l’azione del “piegare” poteva essere collegato all’universo femminile e domestico, nell’opera di Alba Savoi prendeva tutt’altro significato, tanto era potente e vitale il suo modo di manipolare la tela.
Le sue “tele piegate e tagliate” della fine degli anni Settanta mettevano in discussione l’autonomia della superficie pittorica, in dialogo con le riflessioni filosofiche sulla piega di Gilles Deleuze e con i drappeggi marmorei barocchi di Gian Lorenzo Bernini. Per l’artista non si trattava soltanto di una scelta stilistica ma di una visione del mondo, il segno di una realtà destinata a dispiegarsi per mostrarsi ogni volta diversa, il principio e la fine della sua ricerca durata mezzo secolo.
Nello stesso modo anche la ripetizione e la sequenzialità saranno caratteristiche presenti in tutto il suo lavoro, così come l’uso della immagine fotografata e poi elaborata digitalmente che tornerà a imporsi come soggetto di sperimentazione collegata alla parola o al linguaggio.
Tutti questi aspetti costituiscono il progetto di questa mostra che ripercorre i momenti saliente della sua attività artistica in questa sede ricostruita in maniera puntuale e ragionata.
La mostra fa parte del progetto “Le ragazze di Mirella” che Gramma_Epsilon Gallery dedica a Mirella Bentivoglio e alle artiste da lei sostenute, e sarà accompagnata da un catalogo in italiano e inglese, curato da Paolo Cortese e Rosanna Ruscio con contributi di Paolo Cortese, Rosanna Ruscio, Tommaso Silvestrini.








